{"id":19,"date":"2020-12-21T16:38:07","date_gmt":"2020-12-21T15:38:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.60grattacielopirelli.org\/?page_id=19"},"modified":"2021-01-18T16:16:52","modified_gmt":"2021-01-18T15:16:52","slug":"i-tempo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.60grattacielopirelli.org\/it\/i-tempo\/","title":{"rendered":"L\u2019INDUSTRIALIZZAZIONE <br>E LA <br class=\"d-only\">MODERNIT\u00c0 <br class=\"d-only\">NELL\u2019ARCHITETTURA <br class=\"d-only\">"},"content":{"rendered":"Il 12 luglio 1956 viene benedetta la prima benna di calcestruzzo destinata alle fondamenta del Grattacielo Pirelli. Nel 1954 cominciano a Milano i lavori di demolizione degli storici fabbricati della Brusada, parte del primo stabilimento della Pirelli &#038; C. L\u2019azienda, che ha introdotto in Italia la lavorazione della gomma elastica, \u00e8 fondata nel 1872 dall\u2019ingegnere Giovanni Battista Pirelli, laureato al Politecnico di Milano. Nel primo stabilimento, allora fuori dal centro\r\n                        <span class=\"hidden\">\r\n                            abitato e inizialmente costituito da un unico fabbricato lungo il fiume Sevesetto, lavorano cinque impiegati e quaranta operai per la produzione di cinghie, valvole, tubi in gomma. In breve tempo l\u2019attivit\u00e0 si estende ad articoli sanitari e tecnici, conduttori elettrici e pneumatici. Nel 1890, per dare avvio alla produzione delle pneumatiche per velocipedi, viene acquistato un altro lotto di terreno noto come Brusada, l\u2019ultimo disponibile per l\u2019ampliamento della fabbrica, che gi\u00e0 nel 1905 impiega migliaia di dipendenti. Poich\u00e9 la citt\u00e0 ha ormai inglobato l\u2019intera area, nel 1908 viene aperta una fabbrica nella zona di Milano Bicocca, che continua la produzione anche a seguito della dismissione del primo stabilimento di via Ponte Seveso, distrutto dai bombardamenti del 1943. Al termine della guerra, l\u2019area della prima fabbrica \u00e8 ceduta al Comune, a eccezione della Brusada, dove sorger\u00e0 il Grattacielo Pirelli, nuovo centro direzionale del Gruppo voluto dai presidenti Alberto e Piero Pirelli. Il progetto del Grattacielo \u00e8 affidato agli studi Ponti-Fornaroli-Rosselli e Valtolina-Dell\u2019Orto, e agli ingegneri Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso per la struttura in cemento armato. Alla fine del 1954 le caratteristiche del Grattacielo sono stabilite: un edificio di 127 metri di altezza e trentuno piani. Unico nella sua identit\u00e0, sia dal punto di vista architettonico, sia nella progettazione degli interni, viene definito sulla Rivista Pirelli nel 1956 da Carlo De Carli \u00abespressione italiana della tecnica universale\u00bb. I principi che animano il progetto, sintetizzati da Gio Ponti nell\u2019articolo Espressione dell\u2019edificio Pirelli in costruzione a Milano, pubblicato sulla rivista \u00abDomus\u00bb nel 1956, furono \u00abforma finita, essenzialit\u00e0, rappresentativit\u00e0, espressivit\u00e0, \u201cillusivit\u00e0\u201d, aggiornamento tecnico, onore al lavoro e incorruttibilit\u00e0\u00bb. Inaugurato il 4 aprile del 1960, lo sviluppo dell\u2019edificio segue specifici criteri anche per risolvere una serie di questioni urbanistiche, sociali ed economiche oltre che di composizione architettonica: il Grattacielo si inserisce cos\u00ec in modo vitale nello sviluppo di una grande e moderna citt\u00e0 come Milano, secondo una nuova visione ispirata alle soluzioni adottate nelle metropoli oltreoceano.\r\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 luglio 1956 viene benedetta la prima benna di calcestruzzo destinata alle fondamenta del Grattacielo Pirelli. 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